Il testo letto dal Portavoce Gianni Palumbo in apertura della Formica D’Oro 2015

Riportiamo di seguito le parole pronunciate dal Portavoce del Forum del Terzo Settore Gianni Palumbo in apertura dell’VIII edizione del premio La Formica D’Oro, tenutosi lo scorso 4 marzo in Campidoglio.

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La consegna de La Formica d’oro apre una Campagna generale di comunicazione positiva dal titolo Il Terzo Settore che vorrei che il Forum TS romano e regionale lancia in un momento di grande difficoltà del Terzo settore tutto a causa del coinvolgimento di alcuni dirigenti della coop 29 giugno nel fango di Mafia Capitale.

Una campagna che non vuole solo testimoniare un  orientamento etico e morale sempre presente che nessun comportamento individuale può scalfire, ma vuole evidenziare l’azione positiva che il Terzo Settore svolge da sempre nel promuovere, insieme ai Beni Comuni, uno stile di vita sobrio, solidale, non violento e un modo di lavorare mutualistico e  cooperativo, una testa un voto e gli utili si reinvestono nell’attività e non si distribuiscono ai soci.

La campagna  si apre con l’evento di consegna de La Formica d’Oro attraverso la mostra virtuale Il Terzo Settore che vorrei con le foto di uomini e donne che ispirano il Terzo Settore.

Seguirà una mostra virtuale sulle professioni del terzo settore (gli operatori del terzo settore a lavoro).

Si concluderà con un terzo filone di tipo contenutistico sui valori del Terzo Settore.

Questa campagna non nasce oggi.

Noi siamo il Terzo Settore, la società civile, quei corpi intermedi definiti dai primi articoli della Costituzione e il nostro lavoro è creare e dare benessere in particolare alle aree più fragili della società ma non solo.

È il Parlamento che scrive le regole ed ora è in discussione la riforma del Terzo settore ed è il Governo che ha gli strumenti per controllare tramite la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate, i corpi di Polizia e Carabinieri

Poi c’è la magistratura  con le strutture contro la Corruzione, le procure  Antimafia e i magistrati giudicanti.

Questi sono gli strumenti di contrasto della corruzione e delle infiltrazioni mafiose che vengono usate con energia e si vede.non basta come si vede.

Le indagini cosiddette Mondo di Mezzo e la collegata Mafia Capitale oltre i troppi casi di corruzione nella Pubblica Amministrazione che via via emergono offrono uno spaccato che vede coinvolti alcuni dirigenti di qualche cooperativa sociale  che ha gettato fango su tutto il terzo settore – associazioni, volontariato, cooperative sociali – che è e rimane un mondo sano.

Che le infiltrazioni malavitose stessero inquinando Roma e Lazio si percepiva sin da quando il Lazio è diventata la quarta regione per le infiltrazioni mafiose. E il Forum del Terzo Settore non da oggi ha cominciato a mettere in campo strumenti di difesa, strumenti culturali ovviamente. Anche se non non ci aspettavamo proprio che alcuni dirigenti cedessero alle lusinghe dei dio denaro e del potere.

Ricordo alcune di queste iniziative:

Le tre edizioni dell’Estate Tuscolana, la rassegna estiva del Terzo Settore nel 2012, ’13 e ’14, sono state sul tema “legalità”.

Il IV congresso per il rinnovo delle cariche associative tenutosi nel 2013 si è concluso con l’approvazione di un documento basato su tre punti che indicano gli obiettivi da raggiungere: legalità, sviluppo locale ed innovazione sociale.

Sempre nel 2013 abbiamo come Forum TS lazio promosso la nascita di SAIGER associazione per la gestione etica delle risorse per fare formazione sulla gestione dei beni comuni, tipo salute ambiente, finanza, sport.. Come portavoce ne sono il vicepresidente.

Così come ferma è stata la nostra reazione di condanna quando alcune cooperative sociali hanno subito attentati camorristici.

La recente assemblea dei soci ha deciso che il Forum TS lazio si costituisca parte civile contro chi ha infangato il nostro nome e che predisponga una Carta dei Valori da far sottoscrivere ai soci ed a tutto il Terzo Settore romano e Laziale.

E da ultimo, ma non ultimo, come Forum TS Lazio stiamo contribuendo alle iniziative del coordinamento Spiazziamoli!, sia per la riuscita della più grande manifestazione per la legalità mai fatta a ROMA , 50 piazze contro le mafie, che si è tenuta il 6 e 7 marzo scorsi insieme ad associati di Forum TS come ACLI,  Arci, UISP, AGCI e molti altri sia con Libera, Corviale Domani e da Sud che ha il merito di aver avviato l’iniziativa.

Riteniamo infatti che con gli strumenti del cambiamento culturale che si può debellare la mafia, è quindi la cultura che va cambiata con un lavoro continuo di contrasto della violenza nei rapporti sia personali che fra Stati, di promozione della trasparenza e di promozione della democrazia.

Gianni Palumbo

Portavoce Regionale

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