AL VIA IL ‘BEST PRACTICES AWARD’ del 2020

AL VIA IL ‘ROMA BEST PRACTICES AWARD’ 2020

TANTE LE OPPORTUNITA’ PER I FIGLI MIGLIORI DI ROMA con il ROMABPA

IL FORUM TERZO SETTORE DEL LAZIO sostiene e invita tutti a partecipare alla nuova edizione 2020!
Tutte le informazioni qui di seguito.

Nella Giornata dei Diritti Umani è stato presentato presso il Dipartimento di Architettura di Roma Tre, nel rione di Testaccio, il Roma Best Practices Award, giunto alla sua quarta edizione.
Il Premio valorizza, sostiene e mette in rete le diverse realtà capitoline che ogni giorno e in ogni quartiere fanno qualcosa di concreto per Roma. Associazioni, scuole, aziende: ma non solo.

Questa edizione si arricchisce di alcune novità, illustrate questa mattina da Paolo Masini, presidente del RomaBpa. Nuove categorie e nuove importanti collaborazioni, tra cui quella con il TgR Lazio, con la Fondazione Adriano Olivetti che si occuperà in maniera particolare della responsabilità d’impresa delle varie aziende romane e con l’Anaci Roma (associazione nazionale amministratori di condominio), che da quest’anno premierà il progetto migliore all’interno della categoria “Roma abita bene”.

“La nostra idea di città-comunità sta man mano prendendo corpo, spiega Paolo Masini. Fino ad oggi abbiamo realizzato più di 80 progetti, ma per essere sempre più incisivi c’è bisogno del contributo della parte migliore di Roma. Da un lato il mondo volontariato – che già fa molto – dall’altro quello delle aziende romane, che potranno contribuire a realizzare i progetti presentati attraverso beni, servizi, finanziamenti e ore-lavoro.”

Come sempre per partecipare al concorso bisognerà scegliere una categoria di appartenenza e anche qui ci sono alcuni cambiamenti rispetto alle edizioni passate, perché il Roma Best Practices Award riconosce i cambiamenti cittadini e sostiene le attività che generano maggior impegno civico.

Per l’edizione 2020 le categorie sono 7:

• Roma Accoglie Bene (dedicata al mondo della solidarietà, accoglienza e integrazione);
• Roma Sviluppa Bene (dedicata alle imprese e start up);
• Roma Cresce Bene (dedicata al mondo della cultura, dello sport e della memoria);
• Roma Studia Bene (dedicata al mondo della scuola);
• Roma Bene Comune (dedicata a chi si prende cura della città, del decoro urbano e del verde);
• Roma Abita Bene (dedicata alle nuove esperienze condominiali e di vicinato);
• Roma Parla Bene (dedicata al mondo del Media e della pubblicità).

“Con quest’ultima categoria abbiamo voluto inserire un riconoscimento per quei giornalisti, web influencer e pubblicitari che raccontano le cose belle della città e che parlano di Roma con serietà e rispetto dei cittadini – continua Paolo Masini.
Le parole sono importanti, si possono e si devono denunciare le difficoltà, mantenendo però uno stile e un’aderenza ai fatti consoni al mestiere che si svolge. Vogliamo riconoscere queste professionalità in un momento in cui i Media hanno una grande responsabilità.

Giovanni Longobardi, direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, nei suoi saluti ha voluto ricordare l’importanza del sodalizio con RomaBpa (l’ateneo è al fianco dell’iniziativa fin dal principio): “un premio molto importante per l’Università e per lo sviluppo della sua Terza missione”.

“Nessuno da piccolo sogna di fare l’amministratore di condominio – ha scherzato Rossana de Angelis presidente di Anaci Roma – ma io lo faccio da 30 anni e posso dire che i condomini sono la seconda cellula dopo la famiglia con cui abbiamo a che fare. Perché quando chiudi la porta di casa chi incontri? I tuoi vicini. Ecco perché sono felice di questa nuova categoria “Roma abita bene”. Per esperienza so che laddove riusciamo ad attuare delle buone pratiche (una cena dopo un’assemblea, una festa di vicinato) il clima in quel condominio cambia”.

Cinthia Bianconi, presidente della Fondazione Adriano Olivetti, ha sottolineato quanti legami ci siano fra il RomaBpa e la Fondazione: “non solo in termini di innovazione, ma anche per voler mettere l’uomo al centro. Adriano Olivetti sosteneva che l’imprenditore fosse in debito con il lavoratore che passava la maggior parte della sua giornata al lavoro, e puntava a offrirgli servizi che aumentassero il suo benessere e quello del territorio”.

“Partecipare a RomaBpa è come stare nella lavagna dei buoni – dice David Diavù Vecchiato, artista, street artist e giurato del Premio – però senza avere accanto quella dei cattivi”.
Adriano De Nardis, presidente regionale della Croce Rossa Italiana e vicepresidente del Forum del Terzo Settore, ha evidenziato la comune caratteristica di saper mettere assieme anime diverse “ma avendo la capacità di allargare l’orizzonte al mondo dell’impresa, dell’Università e della comunità nel suo senso più ampio”. Mentre Luisa Arezzo, direttore di scuolediroma.it e giurata, ha raccontato quali siano le caratteristiche progettuali che una scuola che guarda al domani dovrebbe avere e che il RomaBpa vorrebbe premiare.

Per partecipare al premio si dovrà compilare, entro il 9 febbraio, un modulo on line sul sito www.romabpa.it indicando progetto e categoria prescelta, mentre le aziende sponsor potranno inviare le propria adesione entro il 31 marzo.

Anche le date non sono casuali: oggi, 10 dicembre, è la giornata mondiale dei diritti umani; il 9 febbraio si ricorda la Repubblica Romana, periodo storico a cui si ispira il Premio.

A giudicare i progetti una giuria di altissimo livello che va da Luca Barbarossa a Paco Lanciano, da Rebecca Spitzmiller a Lorenzo Tagliavanti, da Carlo Fontana a Luisa Arezzo e molti altri.

La premiazione si svolgerà sabato 9 maggio, giornata dedicata all’Europa, presso l’Aula Magna Libera del Dipartimento di Architettura di Roma Tre. Ma le sinergie con i luoghi della formazione capitolina non finiscono qui: l’istituto alberghiero Amerigo Vespucci si occuperà dell’ospitalità il giorno del Premio, mentre l’Istituto Cine e tv Rossellini, che ha realizzato gli spot del RomaBpa, si occuperà anche di seguire e documentare la realizzazione dei progetti selezionati.

Grazie a Telesia sarà trasmesso lo spot del Premio RomaBpa nelle metropolitane di Roma.

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