DL AIUTI-BIS: UN ATTACCO FRONTALE AI POVERI E AL TERZO SETTOR

 

Un attacco frontale ai poveri e al Terzo settore: il decreto Aiuti bis è passato in Senato senza emendamenti sul caro-bollette che, da mesi ormai, sta mettendo in croce i mondi della solidarietà e gli stessi luoghi della democrazia.

Bollette mostruose stanno piombando su case famiglia già in affanno perché le rette non sono consonanti con i bisogni, in tutti i luoghi dell’accoglienza di poveri di ogni Paese, vittime di tratta, rifugiati e richiedenti asilo, nelle sedi di associazioni che distribuiscono cibo e aiuti, che fanno cultura, forniscono consulenze legali e sportelli sociali, danno accesso allo sport per tutti, presidiano i territori colmando i buchi del welfare, luoghi in cui si esercita la democrazia dal basso.

Solo nel Lazio siamo, 55 reti di cooperazione, volontariato, attivismo e promozione sociale con più di 5mila sedi.

Chiediamo un’immediata presa di posizione da parte degli amministratori locali con i quali ogni giorno coprogrammiamo e coprogettiamo interventi sociali e culturali su territori malconci se non addirittura disperati, chiediamo che prendano parola la Giunta Regionale e il suo Presidente. Vogliamo che si cancelli questo atto di guerra ai poveri che da un lato cancella il tetto di 240mila euro ai compensi dei manager pubblici, dall’altro condanna al silenzio e alla marginalità i settori più fragili e chi se ne prende cura.

Non ci resta che chiudere o finirà l’epoca dei Robin Hood alla rovescia che tolgono agli ultimi per regalare ai ricchi?

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